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La sceneggiatura della seconda videopresentazione de "La vita come viene"
LA VITA COME VIENE – Filmato 1
Sceneneggiatura di Beatrice Andrenacci
Scena: un parco. Quattro ragazze stese su una coperta chiacchierano fra loro, testa contro testa. Inquadratura a tutto campo fissa dall’alto, poi primo piano su ciascuna. Aggiunta di una quinta ragazza per la battuta finale.
“Mady ha quindici anni. Come me.”
“Sua sorella venti. Ed è una completa imbecille.”
“E Mady deve avere la testa per due.”
“Per quattro. Sono orfane.”
“Un incidente tremendo.”
“Dove andrà a vivere Mady dipende solo dal comportamento della sorella.”
“Che ha avuto la brillante idea di restare incinta.”
“Di un uomo che non vuole, di un uomo che non ama.”
“Di un altro idiota.”
“Tre vite – Mady, il bambino e il ragazzo scemo – dipendono da Patty. Voi che fareste?”
(ponderando) “C’è poco da dire. Razionalmente parlando, sono fin troppe responsabilità per una ventenne con una testa di una bambina di undici anni.”
(con atteggiamento cinico e sarcastico) “Abbassa pure l’età celebrale a nove. E poi, ma chi lo vuole un bambino? L’ho sempre detto, il più grande personaggio della storia è Erode, lui sì che ha capito come prenderli, quei mocciosi frignanti! E poi, io non vorrei mai lievitare come in un forno!”
(con aria sognante) “Ma no! E’ una cosa così romantica! Dovrebbero sposarsi subito e creare una bella famiglia unita, e Patty metterebbe subito la testa a posto, sarebbe un’ottima madre per tutti...”
(prima deridendo l’amica, poi, con serietà) “Sì, come no, anche per quell’idiota del fidanzato! Sono cose troppo grandi per noi.”
(spontanea) “Ma è la natura! Essere madre fa parte dell’essere donna!”
(sovrappensiero) “Io... credo che prenderei e abbandonerei tutti, bambino, sorella, ragazzo…”
(quinta ragazza; si aggiunge al gruppo e si sdraia) “Io penso semplicemente che queste cose accadano. Non solo nei libri o nei film. E che quello che puoi fare in questi casi è, beh… prendere la vita come viene.” |